| Nuova puntata per l'esperto, che
oggi vi parla delle corde.Vi spiegherà che in base al
vostro gioco c'è una corda che fa al caso vostro e che
se troverete corda e tensione giusta il vostro gioco
migliorerà sensibilmente.....ma.....(questo lo aggiungo
io)...CI VUOLE BRACCIO!!!! L'incordatura
è di fondamentale importanza per il giocatore di tennis,
allo stesso modo del telaio, se non di più. Infatti la racchetta rappresenta l'unione dei due
elementi: telaio+corda.
Rifacendoci ai motori, le corde sono importanti come lo
sono le gomme per le auto della Formula Uno. Un motore
potentissimo e perfetto, elettronicaall'avanguardia,
ottima aerodinamicità della carrozzeria, alla fine sono
le gomme che toccano l'asfalto. Quindi se la scelta è
sbagliata, non solo il pilota non riuscirebbe a sfruttare
appieno le caratteristiche della monoposto, ma non può
nemmeno esprimere il proprio potenziale.
La scelta delle corde, visto il grande
assortimento di cui il mercato dispone, non è proprio
immediata. Oltre a considerare fattori in comune con
quelli della scelta del telaio, ci sono anche altri aspetti, nonché
quelli legati a far risaltare le prestazioni del telaio utilizzato ed anche in maniera
influente il proprio portafoglio. Per prima cosa
analizziamo i tipi di corda in commercio.
I tipi di corda sono: budello naturale,
sintetico, ibrido (un misto dei primi due). Queste sono
le categorie principali. Le corde sintetiche sono
presenti in varie tecniche di costruzione: monofilamento
, avvolgimento , multifilamento .
Le corde sintetiche costano meno di quelle
in budello, poiché quest'ultime richiedono una procedura
di lavorazione più lunga e più costosa.
Bisogna dunque utilizzare il tipo di corda
adatto al proprio stile di gioco.
Osservando il comportamento dei giocatori
agonisti, si capisce ancora di più l'importanza dell'incordatura:
controllano sempre che la tensione non cambi, anche solo
di pochi etti. E poi variano la tensione ed il tipo di
corda a seconda della superficie in cui giocano (anche se
questo non è pratica comune di tutti i professionisti).
La potenza, il controllo, le rotazioni, sono condizionati
dall'uso di una corda o un'altra, nonché il tipo di telaio su cui sarà montata. Tuttaviaogni
tipo di corda presenta più di una caratteristica, ma in
genere fra queste, i costruttori tendono a far prevalere
sempre di più una di queste: o la potenza, o il controllo, o la resistenza.
Cerchiamo di analizzare alcuni degli
aspetti:
- si cerca potenza nei colpi? Allora ci vuole una
corda con un calibro sottile o medio, che sia molto elastica,
tensioni basse. Così la corda si comporterà come una
fionda, e permetterà alla palla di uscire velocemente dal piatto-corde.
In questo caso si perderà qualcosa in termini di controllo dei colpi.
- se invece si cerca il controllo (per esempio perché il telaio spinge bene e si ha una buona
forza nel braccio-racchetta), serve una corda con una
tensione elevata e che mantenga la tensione d'incordatura.
- se si gioca molto con le rotazioni,
serve una corda resistente poiché è più facile
romperle subito. Quindi si ha bisogno di un calibro
maggiore, e comunquesi perderà in sensibilità. Per chi
soffre del "gomito del tennista" la
raccomandazione è: niente calibri eccessivamente grossi
(vanno bene 1.25 mm oppure 1.30 mm), che aiutino nella spinta
e nel confort.
- le corde più sottili danno più potenza e sensibilità, mentre quelle
più spesse offrono più controllo e rotazioni.
A volte il calibro può essere determinante.
Provare lo stesso tipo di corda ma con un calibro
differente.
Tutte le corde in genere perdono un po' di
tensione all'inizio dell'utilizzo, e ci sono quelle che
via via la perdono più di altre. Considerare anche la
tensione massima consigliata dalla casa produttrice delle
corde e del telaio
.
Ricordarsi che le corde che non
si rompono mai perdono le proprie caratteristiche e
difficilmente saranno controllabili.
Lo stesso discorso vale per le
corde con cui non si gioca mai. Un ultima cosa: è bene
utilizzare un antivibratore sotto l'ultima corda
orizzontale, al centro del piatto-corde. Così si
ridurranno drasticamente le vibrazioni delle corde che
sono dannose per il polso ed il gomito, per non parlare
delle vibrazioni del telaio sono ancora
più dannose.
Quando il telaio è usurato ed inizia a
produrre queste fastidiose vibrazioni, cambiarlo
assolutamente. Tenere in mente che non è detto che la racchetta
vibri in modo molto sentito.
Solo per fare un esempio, e dopo
aver considerato quanto detto, nonché tenendo conto del telaio
che si utilizza, chi cerca potenzanei colpi
userà una tensione di 23-24 kg, oppure 24 kg per quelle
verticali e 23 kg per le corde orizzontali. Chi cerca il controllo
invece, magari opterà per una tensione di 26/25 kg o 27/26
kg oppure di più se possiede molta forza nel braccio-racchetta
(Pete Samprasad esempio, incorda la propria racchetta
a 33 kg).
Ma quando bisogna cambiare la
corda? La prima opzione è per come il giocatore sente la
racchetta. Se prima si comportava in un
modo e dopo in un altro, allora bisogna rifare l'incordatura.
Se si è un tennista di buon livello e che gioca tutti i
giorni o con discreta frequenza, una volta ogni 2-4
settimane oppure 8-10. Se non si è un agonista possono
passare anche 2-3 mesi. Se poi si gioca solo una stagione
all'anno cambiare le corde appunto prima di ogni stagione.
Ricordarsi di differenziare la
tensione delle corde verticali di 1 kg rispetto a quelle
orizzontali. Questo per evitare deformazioni del telaio.
E ricordare al proprio incordatore
di fiducia (qualora si dimentichi) che la stessa corda su
un telaio più grande, a parità del numero
di corde verticali, richiede una tensione più elevata
rispetto all'ovale più piccolo.
In definitiva, per trovare la
corda giusta bisogna fare delle prove. Analizzare il tipo
di corda+calibro+tensione+costruzione.
Analizziamo ora la tecnica di
costruzione delle corde naturali, rifacendoci alla storia
della società francese Babolat, leader nella costruzione
di corde naturali in passato, ed attualmente
tecnologicamente avanzata anche nelle corde sintetiche ed
altre attrezzature per il tennis (comprese le racchette).
Più sotto anche una breve
descrizione delle corde sintetiche.
Le case più famose di corde
sintetiche (e naturali) effettuano ricerche avanzate e
controlli di produzione delle corde. Quindi è praticamenteimpossibile
incappare in un prodotto di scarsa qualità.
Corde naturali
La società Babolat, con sede a Lione (Francia), già dal
1500 fabbricava corde utilizzate per gli strumenti
musicali. Nel 1875, un maggiore inglese chiese la
fabbricazione di corde di lunghezza particolare, che poi
si seppe furono utilizzate per racchette da tennis. Da
allora iniziarono a dare il via alla costruzione di corde
naturali, conquistando (meritatamente) il commercio
mondiale. Successivamente la casa iniziò a produrre
anche corde sintetiche con sistemi di ricerca all'avanguardia
(del resto come fanno anche altre case produttrici).
Le corde naturali sono costituite da budello di bovino, ovvero
dall'intestino tenue di bovino. L'intestino è tagliato a
striscie, si utilizza solo una parte di queste strisce e ne
occorrono da 16 a 18 (a seconda del calibro). In totale
sono necessari due o tre intestini di bovino. Le strisce
sono assemblate e sottoposte ad un processo di salatura,
prima di restare sei settimane in una stanza fredda.
Ulteriori dieci bagni nell'arco di 24 ore, ne aumentano l'elasticità
e la resistenza. Dopo torsione ed essiccazione formano un'unica
corda. Questa ancora non è pronta, c'è bisogno di
eliminare tutte le malformazioni per garantire un calibro
uniforme su tutta la corda. Poi la corda è sottoposta a
trattazioni speciale, come l'all
season, che la protegge dall'umidità. Infine viene
confezionata ed è pronta per il mercato.
Corde sintetiche
Le corde sintetiche utilizzano un differente procedimento
di costruzione a seconda della tipologia:
- monofilamento: questo
corde sono alla base in termini di qualità e tecnologia
applicata. Sono strutturate secondo un solo filamento,
solitamente di poliestere o poliammide. Questo tipo di
corda, vista la bassa qualità di costruzione, non
mantiene a lungo la tensione d'incordatura. Tuttavia
alcuni giocatori ATP utilizzano questo tipo di corda
poiché essi la rompono dopo poche ore di gioco e quindi
ciò gli permette di non curare la qualità e di non
preoccuparsi se essa perde le caratteristiche dopo poche
ore di gioco, tanto la rompono prima che succeda.
- avvolgimento:
i tipi di avvolgimento possono essere, semplice, doppio o
strutturato. L'avvolgimento semplice è fatto di una
struttura con un'anima centrale monofilo o multifilamento,
ricoperta a sua volta di tanti filamenti. L'avvolgimento
doppio ha alla base quello semplice, aggiungendo un'ulteriorecopertura
di filamenti in senso contrapposti. L'avvolgimento
strutturato prevede in genere l'impiego di un'anima
centrale monofilo o multifiloricoperta da strutture
differenti (e anche di materiali diversi).
Le corde di tipo avvolgimento sono di gran lunga
superiori alle monofilamento.- multifilamento:
tra le corde sintetiche rappresentano il top della
qualità. La loro struttura è basata sull'intreccio di
tanti filamenti. Successivamente sono ricoperti da una
guaina differente a seconda dell'utilizzo pratico del
giocatore (maggior durata, sensibilità elevata, ecc).
Questo tipo di corda è quello che più si avvicina al
budello, abbassando i costi di acquisto. Comunque i
prezzi sono già comunque alti, perchè tra i sintetici
è quella di maggiore qualità.
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